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Questo mese parliamo di… benessere della tiroide

UNA BREVE INTRODUZIONE: LA TIROIDE E LE SUE FUNZIONI

La ghiandola tiroide, grazie al suo peso e alle sue funzioni, è un organo chiave del nostro organismo, che rappresenta un sensibilissimo termostato attivatore di ogni funzione organica.
È situata nella regione sottoioidea (zona anteriore mediana del collo), ha forma di H ed è adagiata sulla prima porzione della trachea e sulla laringe. La sua sfera d’azione nell’organismo è vastissima ed è anche molto grande la sua influenza su tutte le altre ghiandole endocrine.

La tiroide controlla, tramite gli ormoni da lei stessa prodotti, l’uso dell’ossigeno e la produzione di energia e calore. Influenza l’attività del sistema nervoso centrale, la crescita (anche intrauterina) ed il regolare sviluppo dell’organismo in ogni sua parte. Insomma, un vero e proprio centro di controllo che ci tiene in salute!
Tra i vari ormoni che produce, il T3 è detto ormone tiroideo attivo ed è il principale responsabile di tutte le funzioni della tiroide. Aumenta il consumo di ossigeno corporeo e quindi il metabolismo basale; stimola la sintesi ma soprattutto la degradazione proteica, la lipolisi, la glicogenolisi. A livello cardiaco stimola frequenza e forza di contrazione e  bilancia la pressione, negli embrioni stimola lo sviluppo dei polmoni e dopo la nascita, tra le altre, la crescita neurologica e delle ossa lunghe.

PERCHÉ LA TIROIDE SI AMMALA COSÌ FACILMENTE?

La tiroide è l’organo con più vasi sanguigni dell’organismo e per questa ragione è estremamente fragile.
Un eccessivo accumulo di iodio, elemento estremamente reattivo, può sovraccaricare l’organo causando la tiroidite. Ci sono altresì diversi fattori che possono interferire in modo rilevante con le attività tiroidee, tanto da crearne degli squilibri: fattori ambientali, stress, alimentazione, disbiosi intestinale, stile di vita sregolato, inquinamento, predisposizione genetica.

Si possono verificare due condizioni principali di disfunzione tiroidea:

  • Ipotiroidismo, ossia la condizione in cui la tiroide rallenta drasticamente le sue attività ed ogni funzione organica. In questa situazione si presenta un deficit di produzione di calore che viene compensato con aumento di peso, rallentamento del cuore e del metabolismo basale, affaticamento cerebrale e uno stato depressivo.
  • Ipertiroidismo, in cui l’eccesso di ormoni tiroidei stimola negativamente ogni funzione organica. L’eccesso di produzione di calore porta a dimagrimento, il metabolismo basale aumenta, così come aumenta la fibrillazione cardiaca. A livello cerebrale, aumentano l’iperattività e gli stati ansiosi.

Entrambe queste condizioni sono curate con successo grazie alle terapie farmacologiche concordate con il medico specialista e successivamente monitorate tramite il medico di famiglia e la farmacia di fiducia.

In caso di disfunzioni tiroidee, l’alimentazione svolge un ruolo fondamentale per migliorare la qualità della vita e l’efficacia delle cure. Molto spesso, infatti, al paziente non vengono fornite le corrette informazioni nutrizionali da seguire insieme alla terapia farmacologica.

Vediamo insieme alcuni oligoelementi, vitamine e cibi amici della tiroide:

OLIGOELEMENTI E TIROIDE

  • Iodio​: è sicuramente l’elemento di cui si sente più spesso parlare quando si tratta l’argomento “tiroide”. Risulta essere indispensabile per la produzione del T4 (uno dei principali ormoni tiroidei) e ha un effetto nutriente e anti-tumorale su tessuti come tiroide, mammella, pancreas, stomaco e ghiandole salivari. Ma attenzione! L’apporto con la dieta deve essere bilanciato: l’eccessivo consumo di Iodio inorganico sotto forma di sale (sale iodato), nei pazienti predisposti geneticamente alla tiroidite, può favorire la comparsa della malattia, soprattutto se si verifica contemporaneamente una carenza di selenio. È più opportuno quindi prediligere un’integrazione di questo minerale in forma organica, ovvero attraverso una pianta che lo contenga o in forma chelata ad amminoacidi.  Lo iodio è presente in alcuni cibi come alghe, yogurt, latte di mucca, uova, fragole, mozzarella, frutti di mare.
  • Selenio​: ha un effetto antiossidante e di protezione sulla cellula, è fondamentale per lo sviluppo e mantenimento delle funzioni immunitarie
  • Ferro​: è molto importante per il suo contributo nella sintesi degli ormoni tiroidei. Una carenza di ferro non correttamente curata riduce la sintesi degli ormoni tiroidei, rischiando di comportare ipotiroidismo. La carenza di ferro è molto più frequente nelle donne in età fertile, in relazione alle emorragie del ciclo mestruale, e questo spiega in parte il rallentamento della funzione tiroidea tipica maggiormente del sesso femminile.
  • Rame​: il rame è importante per la funzione tiroidea soprattutto perché controlla e contrasta una sua eventuale iperattività. Inoltre, il rame è coinvolto nella sintesi degli estrogeni, ormoni che tendenzialmente riducono la funzione tiroidea. I pomodori sono un’ottima fonte di rame, ma attenzione a non esagerare! Un consumo eccessivo porta ad infiammazione.
  • Zinco​: è in generale il secondo oligoelemento organico più importante, dopo il ferro. Bassi livelli di zinco predispongono alla formazione di micro-noduli e noduli tiroidei. La carenza di zinco è frequente nei vegetariani, oltre che nei pazienti con patologie gastroenteriche, nei nefropatici, diabetici e neoplastici.
  • Calcio​: in caso di ipertiroidismo, la perdita sia urinaria che intestinale di calcio aumenta del 200%. È quindi molto importante prevenire i danni ossei in questi pazienti somministrando quantità consone di calcio. Quindi, nel paziente con problematiche tiroidee deve essere fatta un’​integrazione minerale personalizzata​, ancor meglio se guidata dalla valutazione dei minerali nei tessuti tramite il loro dosaggio.

VITAMINE E TIROIDE

  • Vitamina B2​: detta anche Riboflavina, è indispensabile per la produzione di T4. Una carenza di B2 può contribuire a una tiroide ipoattiva e alla fine portare ad aumento di peso e ad altre problematiche.
  • Vitamina B12​: il deficit di vitamina B12 aggrava i sintomi di ipotiroidismo.
  • Vitamina C​: una situazione di ipertiroidismo determina un aumento del consumo di vitamina C e quindi vede necessaria un’integrazione.
  • Vitamina D​: ha moltissime funzioni importanti per l’organismo, tra cui l’incremento nell’assorbimento del Calcio a livello intestinale, ma in relazione alla funzione tiroidea risulta utile in quanto ha un’azione di stimolo sulla ghiandola, incrementando il metabolismo basale. In associazione con Omega 3 fornisce un’azione antinfiammatoria utile in caso di tiroiditi.
  • Vitamina A​: ha un provato effetto anti-tiroideo, in quanto il beta-carotene inattiva i T4 (altro ormone)

CIBI AMICI DELLA TIROIDE

Che vengono in nostro soccorso soprattutto in caso di ipoattività:

  • Cereali senza glutine à riso integrale, amaranto, quinoa, grano saraceno, avena, pasta integrale.
  • Verdure à Carciofi, avocado, barbabietole, carote, sedano, cetriolo, melanzane, fagiolini, funghi, porri, cipolla, peperoni, patate, zucca, pomodori, zucchine, alghe.
  • Semi e frutta secca à Noci brasiliane, nocciole, noce di cocco, sesamo, semi di girasole.
  • Olii e grassi à Olio d’oliva, olio di cocco, burro crudo e chiarificato (con moderazione)
  • Frutta à Mele, albicocche, banane, mirtilli, more, ciliegie, agrumi, mirtillo rosso, datteri, kiwi, mango, melone, papaya, ananas, melograno, prugne, lamponi.
  • Prodotti di origine animale à Pollame, uova, carne non trattata con ormoni, acciughe, aringhe, sardine, sgombri, salmone, gamberetti, ostriche, molluschi.
  • Bevande amiche della tiroide à Infusi di tè alle erbe
  • Erba e spezie à Pepe nero, basilico, peperoncino, coriandolo, aglio, aneto, zenzero, cannella, origano, prezzemolo, rosmarino, salvia, timo, curcuma.

CIBI NEMICI DELLA TIROIDE

In caso di disfunzione, anche border-line, della tiroide, l’eccessivo consumo di alcune sostanze contenute nei cibi può essere dannoso:

Isoflavoni​: contenuti principalmente nei cibi a base di soia, sono invece utili in caso di iperfunzione.

Vegetali​ appartenenti alla famiglia delle Crucifere: ​broccoli, cavolfiori, verza… i tiocianati in essi contenuti interferiscono con l’assorbimento e l’utilizzazione dello iodio e vanno quindi consumati con moderazione in caso di ipotiroidismo.
Glutine​: crea un’infiammazione intestinale che interferisce con l’assorbimento di nutrienti essenziali per il buon funzionamento della tiroide.
Cibi raffinatie ricchi di conservanti: i classici “cibi spazzatura” sono sempre dannosi per la salute, in particolare per la tiroide, perché riducono l’assorbimento della Taurina, essenziale per la formazione degli ormoni tiroidei.

In Farmacia dell’Olmina avrete la possibilità di richiedere una consulenza nutrizionale e di integrazione specifica per le vostre esigenze!

Dott.ssa Ilaria Carbone